Darimar's Zone: sito divulgativo dedicato alla Zona di esclusione, all'incidente nucleare di Chernobyl e al videogioco S.T.A.L.K.E.R.

mercoledì 29 dicembre 2010

S.T.A.L.K.E.R. 2: quesiti dalla Spagna

Preso atto della forte carenza di informazioni relative a S.T.A.L.K.E.R. 2, il sito spagnolo PSN (rivista elettronica incentrata sulla PlayStation..., ndDarimar) ha contattato direttamente GSC Game World per sapere i motivi di questo silenzio che avvolge l'attesissimo sequel della nostra saga videoludica preferita.
L'azienda ucraina ha affermato che i primi materiali visionabili - non meglio specificati - saranno rilasciati entro la prima metà del 2011. Attualmente, S.T.A.L.K.E.R. 2 è infatti ancora in una fase molto precoce del proprio sviluppo, con lo staff concentrato sul completamento del nuovo motore grafico che andrà a sostituire il glorioso, ma ormai datato, X-Ray. Dal nuovo motore GSC sembra aspettarsi grandi cose, tanto da ipotizzare una resa grafica sul livello di blasonati titoli attesi nel 2011 quali Crysis 2, Rage o Killzone 3.

Fonte PSN, 26 dicembre 2010.

lunedì 27 dicembre 2010

Clear Sky Complete aggiornato e rilasciato alla versione 1.1.3

L'ormai celebre mod "Clear Sky Complete" è stato recentemente aggiornato alla versione 1.1.3. La serie "Complete", frutto del lavoro di uno studio professionale canadese specializzato in elaborazione artistica digitale, ha rivoluzionato la saga di S.T.A.L.K.E.R. nell'aprile del 2009 col mod "S.T.A.L.K.E.R. Complete 2009" per Shadow of Chernobyl: una grafica di nuova generazione, in grado di aggiornare il motore grafico X-Ray conferendogli tutti gli effetti grafici e ambientali che le DX 9 potessero realizzare, ottenendo una resa globale assolutamente impensabile per l'X-Ray quando S.T.A.L.K.E.R. fu rilasciato a marzo del 2007. Al primo capolavoro fece seguito, a circa un anno di distanza, un lavoro analogo effettuato sull'X-Ray 1.5, dedicato a "Clear Sky": stessa filosofia, stessa accuratezza artistica, stessa resa finale, stesso successo. L'impatto finale, soprattutto dal punto di vista estetico, fu decisamente minore rispetto al lavoro precedente, anche per via degli elevati standard qualitativi con cui GSC propose al pubblico la versione 1.5 dell'X-Ray: pesante e buggato, certo, ma un gran bel vedere per quanto riguardava impatto grafico ed effetti atmosferici. La resa grafica è stata comunque migliorata; il gioco reso più stabile, realistico e coerente; la miriade di bug affrontata e, per la maggior parte, risolta; introdotte ulteriori migliorie in grado di conferire al prodotto finale quel tocco di classe in più.
Oggi, il "Clear Sky Complete" è stato aggiornato alla versione 1.1.3, nonostante lo Studio Dolgov stia lavorando a pieno regime sull'ultimo capitolo della serie, il "Call of Pripyat Complete", di cui ci aspettiamo il rilascio ad aprile 2011 (sebbene non ci siano ancora state conferme o smentite il tal senso). Poche, ma sostanziali, le modifiche apportate dall'Autore:
  • Aggiunta l'estensione "a tutto schermo" per le ottiche di precisione dei fucili da cecchino (mutuata dal lavoro di Cromm Cruac)

  • Fixate le textures del cielo durante il crepuscolo

  • Sostituito il file audio dell'individuazione automatica col binocolo

  • Aggiornata la descrizione dell'equipaggiamento

  • I salvataggi della versione 1.1.2 sono compatibili al 100%

  • Aggiunto il Freeplay (mutuato dal lavoro di Ceano)
Soprattutto l'aggiornamento delle ottiche di precisione e l'aggiunta di un vero e proprio Freeplay potrebbero rappresentare un sostanziale valore aggiunto al realismo e all'immersione del già ottimo lavoro sfornato dallo Studio Dolgov. L'occasione, peraltro, giunge piuttosto gradita: per chi ha già spolpato fino all'osso "Call of Pripyat" e desidera rigiocare uno dei due capitoli precedenti, il "Clear Sky Complete" rappresenta la classica scusa per rituffarsi nel 2011 e condurre il Mercenario Sfregiato a una delle più estenuanti, feroci e impietose cacce all'uomo che la Zona ricordi!

CS Complete 1.1.3:

  • Download ufficiale
  • Blog ufficiale
  • Darimar's Zone
  • venerdì 24 dicembre 2010

    Chi deve pagare per il nuovo sarcofago di Chernobyl?

    Il sarcofago di Chernobyl che copre il reattore distrutto si sta sgretolando. Anche se un consorzio europeo ha accettato di seppellire il sito in una nuova “cassaforte di metallo”, non è ancora chiaro esattamente da dove provverranno i finanziamenti. Mosca, da parte sua, sembra riluttante a pagare. Quando il reattore n.4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose nel 1986, l’Ucraina era politicamente parte dell’Unione Sovietica. Ora è un paese indipendente ed i suoi legami com Mosca sono cambiati ed a volte sono stati tesi. Il reattore di Chernobyl, che è stato frettolosamente chiuso in una struttura in calcestruzzo, appena dopo il disastro, rimane un punto di contesa.
    Chernobyl è passata alla storia come il peggior incidente nucleare del mondo, e le sue rovine hanno ora bisogno di una nuova struttura protettiva, in quanto quella attuale rilascia perdite radioattive. Il progetto dovrebbe costare circa 2 milardi di Euro. Al momento devono ancora essere raccolti 740 milioni di Euro per il suo completamento. Alla Russia piace essere definita come il vero successore del vasto impero sovietico, ma finora la sua egemonia ha avuto poca influenza negli affari interni ucraini.
    ll nuovo sarcofago sarà simile ad un hangar lungo 150 metri, che scorrerà su rotaie sopra le rovine del reattore e lo metterà in sicurezza per circa un secolo. La copertura dovrebbe poi rendere possibile ai lavoratori lo smantellamento del reattore entro tale lasso di tempo.
    “Chernobyl non esisterà più”, ha detto come Yves-Thibault de Silguy, presidente della società francese Vinci, copartecipante del consorzio Novarka, vincitrice del contratto di costruzione del nuovo sarcofago.

    Perdite dalla vecchia protezione
    L’attuale sarcofago, sigillo di fabbricazione russa, ha iniziato ad avere perdite nel 1990 ed ora permette all’acqua piovana di penetrarvi al suo interno. Novarka vuole costruire una nuova protezione impermeabile per impedire all’acqua di raggiungere il nocciolo del reattore.
    Quando sarà terminato, forse entro il 2015, la volta dovrebbe diventare la più grande struttura mobile in tutto il mondo. I suoi costi sono però aumentati dal 2007, anno della firma del contratto. Originariamente, il budget iniziale era di 380 milioni di euro, ma si è gonfiato a causa dell’introduzione di nuovi requisiti di sicurezza più rigorosi.
    Il finanziamento del progetto è un piano comune dell’UE e dei paesi del G8. La Russia appartiene al secondo gruppo, ma finora ha promesso l’1% del costo finale – 23 milioni di euro. Circa la metà dei finanziamenti promessi proviene dai governi europei o da Bruxelles.
    Mosca si è dimostrata più generosa per altri settori dell’industria nucleare. Nel solo 2010, ha speso 1miliardo e 700 milioni di euro per la costruzione di nuove centrali atomiche. Circa 12 reattori sono in programma per essere costruiti in Russia entro il 2020.
    L’azienda di Stato Rosatom ha attualmente in progetto di costruire nuove centali nucleari in paesi vicini, in India ed in Cina.
    Il Cremlino, nel frattempo, paga agli ex liquidatori di Chernobyl, circa 50 € ciascuno al mese.

    Fonte: Spiegel Online, 24 dicembre 2010; Traduzione: Progetto Humus