Darimar's Zone: sito divulgativo dedicato alla Zona di esclusione, all'incidente nucleare di Chernobyl e al videogioco S.T.A.L.K.E.R.

sabato 30 luglio 2011

"The Duel": nuovo video per il cortometraggio italiano ispirato a S.T.A.L.K.E.R.

Ogni commento è inutile. Zitti e godetevelo, meglio se con un AK-74 in mano e una bisaccia di bulloni legata alla cintura!



Maggiori informazioni sulla pagina ufficiale di Facebook dedicata al Progetto! Ormai non si scherza più, The Duel è finalmente realtà...

mercoledì 27 luglio 2011

Regno Unito: fallout di Chernobyl colpisce ancora i pesci in Cumbria

Il fallout di Chernobyl colpisce ancora il pesce della Cumbria

“Il pesce della Cumbria porta ancora i segni della contaminazione di Chernobyl”. Lo afferma un membro del parlamento inglese nel suo discorso dove esprime il suo dissenso sulla costruzione di nuove centrali nucleari nel paese.
Nell’aprile del 1986, dopo l’incidente al reattore n.4 della centrale nucleare di Chernobyl, un’enorme nube radioattiva ha raggiunto il Regno Unito, rilasciando cesio-137 in alcune regioni dell’Inghilterra, del Galles ed a Sud-Ovest della Scozia.
Il parlamentare conservatore, Mike Weatherley, rivolgendosi alla Camera dei Comuni, ha detto: “Nessun costo monetario può sostituire la devastazione in caso di un possibile incidente nucleare. Il disastro di Chernobyl ha fatto capire al resto del mondo come l’energia nucleare possa essere pericolosa in maniera “fenomenale”, e non solo per le immediate vicinanze dell’incidente, ma per tutta l’Europa. E’ ben documentato come il Cesio radioattivo sia stato rilevato in una serie di aree montane del Regno Unito.
Venticinque anni dopo, il nostro paese subisce ancora le conseguenze di un disastro successo a circa 1.200 miglia di distanza. I pesci d’acqua dolce in Cumbria mostrano ancora i segni della contaminazione. Preoccupante è il dato della dose massima di irradiazione che ogni cittadino avrebbe ricevuto dal consumo di questo pesce, che è stata valutata essere fino a 10% superiore del limite stabilito annualmente”.
Weatherley ha aggiunto che neanche i sostenitori della politica per il nucleare dicono che non vi siano rischi radiologici dannosi per la salute derivanti dalle centrali nucleari, sia durante il loro normale funzionamento che in caso di imprevisti.
“Vale davvero la pena correre questo rischio? Il costo dell’elettricità confrontato con quello incalcolabile di una situazione di emergenza. Io dico che non ne vale la pena e chiedo al Governo di riconsiderare il suo programma nucleare”, ha concluso Weatherley.
Un rapporto dell’Agenzia Ambientale del mese scorso, riporta che gli ultimi dati del 2009, hanno portato a porre restrizioni a 343 fra aziende agricole ed allevamenti, per un totale di 190.000 ovini, ancora colpiti dal disastro di Chernobyl.
Il report dell’Agenzia per la Radioattività, l’Alimentazione e l’Ambiente ha confermato i dati della contaminazione e dice: “Ci sono ancora aree di pesca sottoposte a restrizioni, perché colpite ancora da Chernobyl, in Cumbria, in quanto in Inghilterra c’erano aree di deposizione relativamente ampie del fallout dell’incidente. Sebbene in diminuzione, rimane evidente ancora la contaminazione da Cesio 137 di Chernobyl, nelle pecore”.

Fonte: Progetto Humus, 26 luglio 2011

venerdì 22 luglio 2011

Nuova intervista a Sergei Grigorovich ma poco di nuovo...

Eccoci al secondo appuntamento con le risposte che il leader di GSC Game World Sergei Grigorovich ha fornito alle domande di alcuni Giocatori appassionati di S.T.A.L.K.E.R. appartenenti alla community dell'Est Europa. La prima parte delle domande/risposte è stata pubblicata la settimana scorsa ed è visionabile a questo indirizzo.
Purtroppo, pare che questa volta non siano emerse notizie interessanti su S.T.A.L.K.E.R. 2 e, in ogni caso, non sono ancora riuscito a procurarmi versioni testuali dell'intervista (con i video in lingua russa non ci faccio molto...); per adesso, alcuni siti (es.: kp.ua) hanno riportato notize diffuse, la cui più importante e inquietante riguarda il sistema di protezione che S.T.A.L.K.E.R. 2 adotterà: il videogioco richiederà una connessione permanente a Internet. Questa strategia antipirateria (fallimentare già in partenza, a mio avviso) si basa sul fatto che alcuni "pezzi" - stringhe testuali, codici e addirittura parti di missioni - del software saranno presenti solo sui server di riferimento e verranno quindi "downloadati" in tempo reale al momento degli opportuni controlli.
Per il resto, ho raccattato alcune conferme, che risalgono ancora alla precedente intervista e che sono state pubblicate su alcuni siti russi, primo fra tutti il mitico Stalker-CS. Anzitutto, GSC è passata a vie legali per quanto riguarda il progetto Stalker Online, contestando l'utilizzo illecito di materiale intellettuale di proprietà di GSC Game World (non conoscendo altri dettagli non ci resta che attendere ulteriori sviluppi).
Secondo, S.T.A.L.K.E.R. 2 utilizzerà circa il 50% delle caratteristiche di S.T.A.L.K.E.R. (presumibilmente comprese alcune locazioni, background, elementi del folklore locale, eccetera): è una notizia confortante per chi temeva un distacco eccessivo fra il primo e il secondo capitolo, sperando che la resa del nuovo motore grafico sia sufficiente a farci muovere, senza troppe sensazioni di déjà-vu, attraverso eventuali aree già note.
Terzo, l'attesa per poter visionare materiale concreto relativo a S.T.A.L.K.E.R. 2 potrebbe durare più di quanto avessimo preventivato: GSC, infatti, non è intenzionata a intraprendere una campagna pubblicitaria a lungo termine, bensì a rilasciare massicce informazioni sul nuovo titolo solo quando sarà in dirittura di arrivo (circa 2-3 mesi prima del rilascio ufficiale). Questa affermazione collide, almeno parzialmente, con l'annuncio di qualche tempo fa secondo cui il primo screenshot di S.T.A.L.K.E.R. 2 sarebbe stato diffuso circa un anno prima del rilascio del Gioco (e, sempre a questo proposito, il responsabile della pagina ufficiale di S.T.A.L.K.E.R. su Facebook aveva annunciato che, proprio in occasione del rilascio del primo screenshot, sarebbe stata pubblicata anche la seconda parte delle "domande&risposte" fra la community internazionale e GSC).
Infine, pare che GSC sia intenzionata a non appoggiarsi a editori terzi per pubblicare S.T.A.L.K.E.R. 2 (paura che finisca come con S.T.A.L.K.E.R. e THQ!?...).
Vabbè, staremo a vedere: per adesso è comunque ancora troppo presto per trarre conclusioni effettive su questi temi. Non appena disponibile la versione testuale della nuova intervista, sarà mia premura comunicare qui eventuali ulteriori novità.